Sara Kane: come tutto è (s)partito

Il 2025 è cominciato ormai da quasi un mese e non potevo lasciar finire gennaio senza riprendere il mio racconto della vita musicale trentina. 

L’ultima volta che ci siamo sentiti vi ho raccontato dei PKR dopo averli visti a suoni universitari, rivisti allo Smartlab di Rovereto e in varie altre occasioni. Oggi vi parlerò di Sara Kane, cantante che ho rivisto sempre a suoni universitari dopo averla incrociata qualche altra volta in diverse occasioni (come ho scritto nell’ultimo episodio: i musicisti tendono a frequentare tutti gli stessi posti). 

Ma ciancio alle bande e cominciamo con questa storia: 

Indice

Sara Kane aka Sara Caneppele

Sara Kane, nome d’arte di Sara Caneppele, vive a Trento, è originaria di Lavarone ed è nata a Rovereto nel 1997. Ad accendere la sua passione per la musica sono stati i Red Hot Chilly Peppers con l’album Stadium Arcadium regalatole alle elementari per Santa Lucia. «Dopo aver ricevuto quell’album ho deciso di suonare la chitarra e ho iniziato a fare qualche corso amatoriale. Il livello in realtà è rimasto quello: strimpello la chitarra, so qualche accordo, e vado ad orecchio».  Appurato che la chitarra non fosse il suo strumento, Sara sembra lasciar perdere la musica almeno fino al 2018, anno in cui si trova a Londra per fare uno stage: «Per far passare il tempo in metro ho cominciato a scrivere quello che succedeva a Londra mettendo insieme il testo de mio primo singolo scritto nel 2018, prodotto nel 2019 e postato sulle piattaforme nel 2020».

«Ho sempre scritto inconsapevolmente infatti alle superiori facevo queste rime prendendo in giro i professori: creavo delle metriche in cui mi impersonavo nei professori e raccontavo quello che facevano. Ero un po’ il giullare della classe e scrivevo in modo ludico».
Sara Kane
Sara Kane
Cantante

Il progetto musicale

È al ritorno da Londra che Sara Kane dà il via alla sua carriera di cantante: «È stata una cosa molto naturale: durante un team building, una mia compagna di corso dice ad altri miei compagni di corso: «Sapete che la Sara ha fatto una canzone fichissima». Al che questo mio compagno di corso se ne è uscito dicendomi che produce beat e ha provato a produrne uno per la mia canzone. A me è piaciuto e mi sono registrata con il telefono». 

«Alle superiori eravamo in cinque Sara in classe e per questo mi chiamavano Cane. A me piaceva. Poi c’è stato un giorno che un amico di una mia compagna di classe, non conoscendomi, ha storpiato il mio soprannome in Kane. Il nome suonava bene ed è rimasto da allora. So che esiste una drammaturga inglese che si chiama così e spesso mi chiedono se i nomi sono collegati. La risposta è no, non ha nulla a che fare con la drammaturga»
Sara Kane
Sara Kane
Cantante

Così nasce Sara Kane che comincia a muoversi nella scena musicale trentina conoscendo ben presto Nick Petricci: «Lui aveva questo studio in camera e abbiamo registrato e post-prodotto la canzone». 

Il passo successivo nella carriera di Sara è il progetto Turn up che consiste nel registrare un album composto da più brani di diversi artisti. «Mi sono buttata in questo progetto, sono stata presa e ho cominciato a conoscere altri musicisti».

Per quanto riguarda invece i beat, Sara Kane lavora con due modalità: «A volte succede che alcuni beatmaker mi propongano delle tracce: questo è successo, ad esempio, con Seicento quando Bighouse, produttore di Lavis, mi ha fatto ascoltare un beat che mi è piaciuto e per questo ci ho scritto su. Altre volte invece mi invento melodie basandomi su una reference che cerco di ricreare usando Voloco, un app per registrare la voce sopra i beat. Mi scarico il ritmo, ci faccio melodie vocali e poi lo porto in studio coi musicisti. A questo punto si costruisce la vera base del testo e di solito mi piace che beatmaker e musicisti abbiano la loro libertà per esprimersi al meglio». 

Ogni canzone nasce quindi da un lavoro di squadra che attualmente coinvolge in modo fisso Nick Petricci alla chitarra e Stefano Eccher alla batteria. Con loro Sara suona nei live accompagnata dalle sequenze: «Non avendo un dj né bassista carichiamo le sequenze e ci suoniamo sopra».

Musica come divertimento

Un lavoro di squadra, una modalità espressiva e un gran divertimento. Questo è il senso della musica per Sara Kane: «Da sempre fare musica mi diverte. Ho cominciato a scrivere per ridere e questa cosa mi è rimasta: mi viene sempre semplice fare cose scherzose anche se nell’ultimo EP sono stata più seria per sperimentare qualcosa di nuovo»

«La musica è una cosa che mi diverte. Quando ero piccola mi piaceva l’idea di fare musica, poi è diventato un modo per esprimersi, per creare connessioni con altri musicisti, con persone del pubblico, con amici. È un modo di entrare in relazione e comunicare. Un modo per creare momenti sociali e momenti di leggerezza»
Sara Kane
Sara Kane
Cantante

Sara che si diverte, fa divertire anche il pubblico: «Mi diverto di più a fare quello che mi diverte, ad esempio pavimento pelvico è al limite dell’idiozia ma io mi diverto e gli altri si divertono a sentirlo. Purtroppo è una canzone che non voglio ancora pubblicare quindi si può sentire solo live». 

Al momento tutta la musica di Sara che potete trovare sulle piattaforme si trova nel suo EP, Esse Kappa, composto da cinque brani registrati tra il 2023 e il 2024: «Avevo del materiale che volevo raccogliere in un album. Mi sarebbe piaciuto un progetto più definito, studiato e strutturato, con un filo logico, ma ci penserò per il prossimo EP». 

A questo punto spero di avervi incuriositi almeno un po’ e vi lascio qui i link di YouTube e Spotify. Buon ascolto! 

A presto 

Daph

Sara Kane: carta d'identità

nome: Sara Kane

musicisti: Nick Petricci (chitarra elettrica), Stefano Eccher (batteria) , Sara Kane (voce) 

genere: Non so definirlo. Spazia parecchio. Non ho un genere di riferimento. Qualcosa tipo trash pop. IBRIDO 

attivo dal: 2018

prima canzone: Agosto

Perché ascoltarli:  Per divertisti e avere un booster di energia.

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